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Non è un paese per vecchi?

Dobbiamo decidere che paese vogliamo. Un posto di vecchi rincoglioniti con la bava alla bocca, di adulti gaggi che condividono bufale e crescono figli peggio di loro o di giovani bramosi di successo capaci di vendersi anche la mamma, di ragazzi che si accontentano della foto della loro birra non filtrata o di altri che finiscono di sperare in un lavoro dignitoso e si perdono. Di facebookiani assetati dal doversi mostrare o ancora godere delle disgrazie altrui.

Mi basterebbe gente normale con un pizzico di buon senso anche folle perché la stranezza é un valore.

Dove si è nascosta la bella gente, mi chiedo spesso? Quella che si innamora con poco, che non giudica, che mette prima gli altri e che sorride senza chiedere nulla in cambio? Quella con cui potresti stare bene malgrado non la conoscessi?

Soundcloud chiude?

Negli ultimi giorni sui siti di musica internazionali si sta parlando della possibile chiusura di #SoundCloud, il servizio di streaming musicale che permette a chiunque di caricare e condividere le proprie canzoni.Ho letto che Souncloiud ha 80 giorni di vita. Altro indizio: il icenziamento di 173 dipendenti della società, la scorsa settimana, e della chiusura degli uffici di San Francisco e Londra. Cosa ci sarà di vero?

Emozioni non filtrate

Dopo tanta curiosità e foto sul web (per intenderci “lessamento di wallace”) ho finalmente provato l’Ichnusa non filtrata.

Sono rimasto deluso.Mi avesse comunicato qualche sensazione particolare, qualcosa per cui ricordarmi di averla bevuta, nulla…giuro! E non è stato solo il mio giudizio.

Ho scrutato l’etichetta alla ricerca di altri emozionanti indizi comunicativi e si capisce che è forte la voglia di dire ched’è sarda e che è nata localmente.

Domando (senza polemica e forse banale): ma la ggggente prende la birra (un po’ come usa gli occhiali e i pantaloncini corti perchè vanno quest’estate) perché lo fanno gli altri quindi ripete gesti per ricerca di sicurezza e conferme sociali, per senso di appartenenza territoriale (bevo Ichnusa=sono sardo) o perché alla ricerca di un gusto diverso o esperienza sensoriale?

P.s. tanto di cappello a come Ichnusa e il suo marketing siano entrati nell’immaginario collettivo.

I processi ai tempi di Facebook

E’ di ieri la notizia della bambina dimenticata in auto e salvata dalla polizia: anzichè giudicare come sempre facciamo e liquidare tutto alla disattenzione e poca maturità riflettiamo sui tempi veloci e complicati in cui siamo incastrati. E pensiamo che siamo tutti prigionieri di questo sistema che per sopravvivere, riuscire a pagare tasse e bollette e farci quadrare i conti, ci ha portato al rischio di compiere sempre errori anche gravi. Certo, sarebbe bello stare su una casetta in Canada e guardare il mondo senza dover muovere dito, lasciando che il tempo passi e senza farci sfiorare dal resto. Bellissimo. Anche io punto a questo. La realtà è diversa ed è figlia dei tempi.

Ma questo discorso a chi ha una vita certa e sicura, progettata e senza mai problemi, confezionata come un pacco regalo, non quadrerà mai: si fermerà allo sterile giudizio, buono o cattivo, giusto o sbagliato, colpevole o innocente.

Doddore

Non ho mai pensato che Doddore potesse incidere su equilibri politici né far sul serio e forse, anzi sicuramente, ha incasinato ulteriormente la causa indipendentista già incapace di far fronte comune e spesso uscire dall’angolo e trovare quella credibilità e forza necessaria per poter avere seguito.

Era un simpaticone, il parente che incontrarvi nei pranzi in paese, il vicino di casa, l’uomo che potevi incontrare al bar o all’edicola e che ti parlava di politica per ore e ore. Aveva un piglio e una parlata che poteva solo strapparti un sorriso e ora una nostalgia. Era sardo più di tanti. Per me non sarà un eroe, come molti lo stanno esaltando, forse per cercare un po’ di rendita politica e di seguire la scia modaiola indipendentista.

Resta un dubbio che ogni uomo libero e dovrebbe porsi perché c’é di mezzo la libertà di pensiero e parola che a molti sfugge quando si parla di “altri pensieri e idee” rispetto ai propri e oggi è messa in gioco più di quanto si pensi: quanto l’azione politica di Doddore ha influito sulle sue “altre” vicissitudini giudiziarie?

Quanto siamo liberi di esprimere idee e posizioni che mettano in dubbio il paese in cui viviamo e i suoi equilibri?

Già rischiamo l’esclusione sociale quando ci poniamo “diversamente” rispetto alla massa, quando proviamo a non seguire la scia, ad essere noi e solo noi a vivere e pensare, quando non accettiamo certi schemi sociali e comportamentali.

Libertà di scelta

Il fine vita è da anni per me la scelta matura e consapevole di ognuno e non l’accanimento terapeutico.

La vicenda di Charlie, purtroppo, e il dolore dei genitori che (giustamente) provano ogni tentativo e non si arrendono  a quello che sembra un destino scritto ha messo precarietà nelle mie convinzioni e mi ha insegnato che non può esserci idea, giudizio e posizione valevole comunque e per sempre, specie quando si parla di persone e affetti.

Istintivamente evito chi ha una ricetta e una soluzione per tutto, ed io stesso tendo a rivedere tanto, la complessità del mondo in cui viviamo non va letta e compresa con i semplicismi e le barricate.

Come sparare sulla croce rossa

Manifestare contro altri uomini è penoso e vile anziché manifestare contro chi ha permesso tutto questo e chi, in tutti questi decenni, ha reso la nostra isola un paradiso di povertà e sottosviluppo, e ha portato precarietà e disagio nella vita dei sardi, me compreso.
Non mi pare siano i migranti i colpevoli – o vi prego illuminatemi – dello sfascio, dei trasporti vergognosi, delle vertenze lavorative, dei numeri dei disoccupati, dei buchi di bilancio, del sottosviluppo delle zone rurali, dei bassi livelli di scolarizzazione, ma una certa classe politica e dirigenziale che non viene votata e sostenuta da marziani ma sempre da sardi.
Certi passaggi e ragionamenti sfuggono, presi dall’ansia di sparare sul bersaglio più semplice, ci vuole poco e non ci rende grandi uomini.

In me provoca una grande amarezza, più che rabbia, leggere certe parole d’odio, specie se a scriverle sono padri e madri l persone a cui è richiesta una dose di buon senso.

Felice di pensarla diversamente e non arrendermi alla superficialità dei giudizi e magari far ragionare qualche contatto un po’ …”distratto”

Grillo distraente

E’ strano che in Italia ci si concentri più su una sparata di Grillo che su un problema reale, che non mi pare sia solo quello delle bufale su facebook ma di un’informazione (quella “ufficiale”) che non mi pare viva in uno stato di salute.

Senza scomodare la classifica sulla nostra libertà di stampa (lusinghiero 77mo posto nella classifica di Reporters san frontieres giusto per dirne una) pensate davvero che in Italia l’informazione sia in stato di salute, informi con correttezza e obiettività, sia un modello di onestà e imparzialità, controlli e non faccia sconti ai governi e non produca bufale? Pensare che ilfattoquotidaino sia il problema? 
Quindi la sparata di Grillo (utilizzata in modo astuto per distrarre dalle questioni ben più delicate) non mi trova di certo d’accordo, chiarisco, i tribunali popolari impauriscono come i censori, e visto che esiste un terzo pensiero oltre al dibattito tra pro e contro, si sa mai che la concorrenza del web infastidisca il sistema informativo italico? Che si vogliano colpire anche e soprattutto le voci libere del web che non sono riferibili a nessuna testata eppure fanno un lavoro di informazione non indifferente? E perché continuo a ripetere, non si investe sulla crescita dei cittadini e sulla loro cultura e istruzione, sull’educazione digitale? Se non offri alle persone strumenti di conoscenza e difesa dalle bufale e dalla disinformazione ogni discorso cade.

Basterebbe davvero poco, ma pare che la colpa oggi sia solo di due parole di Grillo. Come da copione.
(Ah, dimenticavo, datemi pure del grillino stavolta)

E se…? (domande sull'informazione)

E se la cronaca nera fosse relegata a un articolo che mettesse un trafiletto per ogni evento senza particolari scabrosi?

Se si facessero inchieste e approfondimenti sui fatti più che buttare eventi?

Se si parlasse di più di persone che fanno qualcosa di interessante e di buone notizie che aiutassero a capire e migliorare?
Come sarebbe la gente?
Come sarebbero i nostri pensieri?
PENSATECI UN PO’ e poi ditemi se, sotto sotto, non ci sia una strategia perfetta per toglierti speranze e sogni, per farti odiare questo posto e l’altra gente.
IO NON VOGLIO ESSERE COSI’.

(Ecco perché odio certa informazione, gossip e tv, ecco perché i media hanno responsabilità importanti su quel che succede).

Cartoline dalla scuola (Grazie ITC Besta!)

foto (1)Tra le cartoline di oggi l’attenzione dei ragazzi dell’Istituto commerciale Besta di Monserrato, dove sono stato ospite, in quell’oretta abbondante di incontro.

Attenzione dovuta alle domande, agli interventi e la sorpresa nel vedere un’assemblea partecipata e coinvolgente con un tema che sulla carta poteva apparire inutile e fumoso e nei fatti è diventato molto più vicino all’esperienza quotidiano di come si pensasse. Read More