Doddore

Non ho mai pensato che Doddore potesse incidere su equilibri politici né far sul serio e forse, anzi sicuramente, ha incasinato ulteriormente la causa indipendentista già incapace di far fronte comune e spesso uscire dall’angolo e trovare quella credibilità e forza necessaria per poter avere seguito.

Era un simpaticone, il parente che incontrarvi nei pranzi in paese, il vicino di casa, l’uomo che potevi incontrare al bar o all’edicola e che ti parlava di politica per ore e ore. Aveva un piglio e una parlata che poteva solo strapparti un sorriso e ora una nostalgia. Era sardo più di tanti. Per me non sarà un eroe, come molti lo stanno esaltando, forse per cercare un po’ di rendita politica e di seguire la scia modaiola indipendentista.

Resta un dubbio che ogni uomo libero e dovrebbe porsi perché c’é di mezzo la libertà di pensiero e parola che a molti sfugge quando si parla di “altri pensieri e idee” rispetto ai propri e oggi è messa in gioco più di quanto si pensi: quanto l’azione politica di Doddore ha influito sulle sue “altre” vicissitudini giudiziarie?

Quanto siamo liberi di esprimere idee e posizioni che mettano in dubbio il paese in cui viviamo e i suoi equilibri?

Già rischiamo l’esclusione sociale quando ci poniamo “diversamente” rispetto alla massa, quando proviamo a non seguire la scia, ad essere noi e solo noi a vivere e pensare, quando non accettiamo certi schemi sociali e comportamentali.