Luci di città, vibrazioni di pullman e poi buio. Lascio Siviglia destinazione Cordoba dove arrivo alle 20,30, due ore di viaggio nell’oscurità.

Dopo aver attraversato mezza città sono arrivato a questa pensioncina in piazza Corredera (un bellissimo spazio ricco di baretti e botteghe) alle 21,05, fuori dagli orari di check in, rischiando di restar fuori per davvero. Non mi è rimasto da fare che un unico estremo gesto, quello che nessuno vuol mai fare: la telefonata. Perché telefonare in un’altra lingua non è un gioco da ragazzi e si rischiano davvero figuracce. Invece alla fine ci siamo capiti, con il sottoscritto che parlava ingloispanicoitaliano e i proprietari di questo affittacamere immerso nel quartiere storico, in piazza Corridera, dopo qualche frastimo giustificato, sono arrivati in 5 minuti. Pratica sbrigata e camera 10 per me. Una struttura su tre piani in cui ci siamo io, un anziano signore e il sosia di David Guetta che guardava la partita tifando spudoratamente Real.
L’ansia di farmi una bella doccia mi ha fregato: alle 22 quando sono sceso non c’era più tempo per la cena. Tutti stavano abbassando le serrande. E poi mi lamento di Chiagliari!
Così ho fatto un giro giusto per conciliare il sonno, rassicurato anche da una fame inesistente (quindi non tutti i malo vengono per nuocere). Ho prenotato le sistemazioni di domani e dopo a Granada e ora mi godo il silenzio della città che si svuota nelle sue strette e poco illuminate viuzze, dove i passi rimbombano e le anime fanno ombra.
Ma l’atmosfera andalusa mi affascina.

Mattina dopo
I rumori della città vecchia che apre gli occhi, le botteghe e i caffè, sono la miglior sveglia. Buongiorno da Cordoba.
Comincio cercando un bar per la colazione che trovo vicino al fiume Guadalquivir: cafè con leche e una pastina con pinoli.
Ogni volta che sono In viaggio parto dalla lista delle cose da fare “assolutamente” ma poi mi accorgo che non ho una particolare predilezione per musei e monumenti, figurarsi le vie dello shopping. Semino i turisti, preferisco l’aria dei centri storici, immergermi e magari vagare senza meta, buttarmi in un bar o in una bottega, trovare la piazzetta o il vicolo da cui osservare e sentire quel che accade.

Una roccaforte araba in Europa! Questa è Cordoba che è stata la capitale dell’Impero Musulmano in Spagna, e nonostante siano passati tanti secoli da allora, resta la città più araba dell’Andalusia. I mori la resero la più importante città del loro Impero europeo, capitale della cultura araba nel vecchio continente. Simbolo di questo incontro è la Mezquita di Cordoba, una delle moschee più grandi d’Europa, eretta sulla Chiesa di S. Vincenzo. Leggevo che ha un’importante valenza storico-religiosa: dopo l’occupazione di Cordoba da parte degli islamici, nel 711, la chiesa fu utilizzata contemporaneamente da cristiani e musulmani! Si raggiunge da un ponte romano a 16 arcate voluto dall’imperatore Augusto che domina sul fiume Guadalquivir. E a conferma dell’incontro tra religioni monoteiste, qui vicino c’è pure una sinagoga costruita all’ingresso del quartiere arabo intorno al XIV secolo, ed è l’unica struttura religiosa ebraica presente in tutta l’Andalusia.
Ci giro attorno e poi trovo un segno del Cammino di Santiago, la conchiglia! Subito il ricordo va a due anni fa…e penso a quel viaggio intenso!

Il cammino prosegue per le vie strette della Judaria tra mille negozi e rumore dei passi. Il sole a stento riesce ad illuminarle tutte, un sole che appena si apre l’orizzonte è fortissimo. Qui è estate, ci sono almeno 27 gradi, il cielo è una tavola blu. C’è tempo anche per scrivere qualche cartolina, come si faceva anni fa. Viro per qualche strada secondaria. Cammino solo io, due anziane di nero vestite che si raccontano fatti da vicinato e una scolaresca di passaggio. Intanto vengo incuriosito in cal caldereros da almeno tre case… Donne di colore vestite in modo a dir poco appariscente cercano insistentemente il tuo sguardo e altre, di mezza età se non più avanti, che conversano tra di loro sedute in scanni… Sarà che…?;)
Torno in camera per prendere lo zaino. Comincia la seconda parte della giornata.

Ultimo giro di Cordoba e alle 5 bus per Granada.

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