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Estatixi, nuovo mix su Soundcloud

Online su Soundcloud ESTATIXI 2017 il nuovo mix dell’estate, da ascoltare e scaricare liberamente! 😉

La potete ascoltare anche su Radio Sintony nella mia trasmissione del weekend Sardinia Make some noise, in onda ogni notte di venerdì e sabato 😉

https://soundcloud.com/djtixi/tixi-estatixi-2017-sardinia-make-some-noise

Novità e ritorni

È un’estate di novità per me, oltre a Milano e qualche arrivederci (io dico sempre arrivederci), la mia assenza da Santa, le nuove sfide, le perdite e le novità, ci sono anche i ritorni: andare al mare al Poetto di sabato.  È vero, ci vado a correre, a vedere il tramonto, a meditare, ma non nella figura nazionalpopolare del bagnante.

Per intenderci, l’ultima volta avevo più o meno 17 anni e c’era “What Is love” di Haddaway nei juke box.

Da Milano a Cagliari

In un’ora da Milano a Cagliari cambia tutto. L’aria si fa umida e il tempo scorre lento, profuma di salsedine e dolore.

Ho visto il ballo sardo al Bastione, ho visto gente danzare senza perdere contatto con le proprie origini, mi son commosso ricordando la mia infanzia, poi mi son immerso per le strade della Marina sentendo profumo di Sud del mondo nei volti che ho incrociato senza paura che fossero sconosciuti, ho mangiato sushi e bevuto mirto.

Mi son seduto davanti a un mare calmo e ho capito che questa città ce la può fare se prende coscienza di essere un punto di riferimento dell’isola e del Mediterraneo, un crocevia di cultura e idee, sudore e anime. Meno fintivip e fintihipster, birrette fotografate, meno scimmiottamenti di Milano, teste di cazzo modaiole e innovatori fumosi, molta più consapevolezza di essere un piccolo

porto di mare capace di accogliere senza paura il mondo e le sue diversità, con l’affetto di chi è forse povero di averi ma ricco di amore e passione.

This is Tixilife

Volevo rassicurarti che se tu arrivi con un po’ di sacrificio a un obiettivo io devo passare i gironi di qualificazione, sedicesimi, ruota della fortuna, percorso minato, fila alle poste, sportello Equitalia, parco delle vittorie, e poi ancora ottavi, quarti, semifinali e magari alla finalissima e poi puntuale perdo ai rigori e si lamentano pure. This is #tixilife

Appunti di tixilife e due buone notizie

Torno a casa rilassato con Alicia Keys. Oggi ho rafforzato l’idea che il tempo per gli altri non sia mai speso male: ho incontrato i ragazzi di Libera per un po’ di consigli di comunicazione (grazie ancora Gian Luca Ardu), poi ho chiacchierato con un giovane social media manager per una pagina che segue.

Beh, devo dirvi due belle notizie:
ONE ! saró in ripartenza a breve, verso Londra, e ancora una volta per un party da Dj (sei pronta Elisabetta Fenu?)
TWO! riprendiamo un po’ di incontri in giro per scuole, associazione e altri luoghi. Parleremo come sempre di comunicazione, viaggi, idee per sopravvivere.
Il meglio deve sempre ancora venire…

Ore 00:50 – mentre concludo il lavoro notturno, ebbene sì sono ancora a scrivere al pc, mi soffermo su una frase che vorrei condividere con voi

“C’è sempre qualcosa di cui essere grati. Non essere così pessimista se ogni tanto le cose non vanno come vorresti. Sii sempre riconoscente per gli affetti e le persone che già hai vicino a te. Un cuore grato ti rende felice”.

Appunti di Tixilife

Fuggo dalla palestra che sono le 21. La doccia è un abbraccio caldo. Mai l’avrei detto fino a pochi mesi fa che di ritorno da un viaggio mi sarei lanciato ad allenarmi. Ho necessità che il corpo funzioni come la mente, che non sia più una cosa a sé. Decenni lasciando che si rincoglionisse dimenticando quanto fosse importante.

Dovevo dare un taglio a tante cose: ora penso a cosa mangio, cosa leggo e chi frequento. Sto diventando estremamente esigente in tutto. Selettivo. Meticoloso. Mi son portato sulla gobba un sacco di negatività, chili di roba, file, abiti, persone, idee accumulati in anni e anni. Sarebbe ora di alleggerirsi.

Ritorno a casa. Parcheggio l’auto e sto fermo a controllare un foglietto dove in viaggio avevo scritto qualcosa che mi servirà, i classici appunti di volo. Entro a casa, invento una cena volante, accendo un cd dei Dire Straits e lentamente penso a tutti gli impegni che domani avrò: idraulico, lavoro, radio, due appuntamenti. Sarà durissima.

Ceno con Renzi, decido di cambiare canale. Finisco, riordino. Tocca alla valigia. Meticolosamente srotolo maglie e maglioni. Poi la posta. Pagare la rai e il gas: controllo le scadenze.

Poi comincio a pensare che venerdì torno in consolle e mentalmente provo a delineare una idea di serata, sempre diversa. Più tosta, più leggera, che dischi inserisco, Quali tolgo?

Mentre il mondo si rincretinisce davanti a una tv io penso. Frullati di pensieri. Potrei venderli: “ehi voi, volete un frullato di pensierixi?” I miei cazzo di pensieri positivi, creativi, inutili.
La stanchezza comincia a farsi sentire e fa a pugni con la classica euforia figlia di ogni viaggio.

Chi vincerà? Il sonno o le mie notti infinite?