Tixi

Furtei, quel bar sulla Statale 197

Statale 197, altezza Furtei, una sera di inizio ottobre.Un bar di provincia che sembra sospeso nel tempo, una piccola oasi di quiete nei paesi che vivono l’esodo senza fine delle loro anime.Ti fermi perché qualcosa ti attira, forse ti aspetti che da un momento all’altro riveda te stesso bambino.Fuori l’aria

continua »

Isaac e il Bar sulla 131

Strada dritta e scottata dal sole, venerdì sulla 131.Mi fermo in una delle poche aree di servizio aperte, poco dopo il ponte che porta verso Terralba.Un’insegna azzurra, un po’ sbiadita, annuncia “bar” e “tavola calda”. Già il suono di queste parole — tavola calda — evoca un qualcosa di familiare

continua »

La Siesta

Un pezzo di Sardegna di quella bella e che adoro, che non scimmiotta milano o ibiza. Sulla provinciale rientrando a Cagliari, altezza Capitana, in uno dei tanti incroci dimenticati da Dio, il bar La Siesta (mai nome fu più azzeccato per descrivere l’aria che respira) sembra un’oasi nel deserto. Qui

continua »

A volte ti prende così (racconti serali inutili)

A volte ti prende così. Finisci il lavoro serale, spegni il Mac e poi hai una voglia matta di uscire. Senza meta, prendere la macchina e girare, forse cercando te stesso o altri scampoli d’estate. Musica sempre a palla, Sky and Sand, Kalkbrenner. Toc totoc toc toc totoc toc… In

continua »

Un altro libro finito

Mi son fermato qui. Ho ordinato un caffè senza pretese in un bar della vecchia Praga. Mi sono seduto. Ho acceso l’Ipad. Finito un libro. Ho passato un’ora grondando di curiosità per vedere quel che sarebbe successo, mentre il mondo passava fuori dai vetri ed un calore familiare mi coccolava.

continua »

Caffè di comprensione

Bar del centro, chiedo caffè e mezza d’acqua. Il piattino resta senza tazzina, c’è solo il bicchiere pieno. Uno, due, cinque minuti. Il barman si mette a fare altro. A quel punto capisco: si è dimenticato di me. Richiamo la sua attenzione. Senza sbraitare. Senza lamentarmi del servizio su fb

continua »

Per le strade di San Michele

Una domenica come tante, dopo un sabato movimentato. Mi concedo un po’ di relax. Risveglio, accendo facebook, scrivo qualcosa, controllo la posta e poi esco a fare colazione. L’immancabile automobilista con l’impianto a tutto volume che spara reggaeton è un classico. Doccia e mi alzo. Obiettivo, dicevo, colazione. Perché non

continua »