Molti di voi giustamente mi han fatto notare quanto ultimamente le mie note siano rare. Il lavoro di animatore e quache “blocco d’ispirazione” mi toglie ovviamente quei ritmi di scrittura che ho di solito ma stamattina, di fronte a questa arietta trentina, tra i suoni del mattono, prati e declivi verdi, non ho potuto fare a meno di buttare giù qualche parola per aggiornarvi un po’.

Intanto vi ringrazio per i messaggi che arrivano, a cui cerco di rispondere il più velocemente possibile, tempo permettendo.

Le giornate qui scorrono tra campi di calcio, animazione, giochi aperitivo e spettacoli serali. Tra le mille cose che faccio nella vita, il lavoro d’animatore (sogno accarezzato fin da bambino) mi piace e non poco. Il lavoro mi permette di ritagliarmi questi mesi estivi e cambiare un po’ dal solito clichè cagliaritano. Ma se ripenso alle altre abitudini e passioni, ho sempre il dubbio di quale sia quella al centro del mio interesse…ancora stento a trovare risposta. Lo so, è un dramma, non è bello per un ragazzo maturo (o per un giovane adulto?) ma è così.

Domani sarò a Milano, per immergermi nella caotica capitale del Nord. Tornerò in Sardegna la prossima settimana per un dj set all’attesa inaugurazione dello Smaila’s di Villasimius sabato 2 e poi al Lido il giorno seguente, per poi riprendere un aereo poche ore dopo. Poi ci sarà ancora Smaila, Todos e Sesto Senso. Serate per diversi ambienti d’età che si annunciano interessanti e sarà come sempre l’occasione per rivedere tante e tanti di voi che mi seguite su facebook e nelle notti del sud Sardegna.

Non credo per ora di avere in programma una vacanza vera e propria stramazzato in qualche spiaggia a perdere la cognizione del tempo o dello spazio. Intanto perché non ho mai concepito le vacanze passive stile due mesi al Poetto, ma le vacanze sempre last minute in qualche spiaggia impossibile o in qualche meta pensata all’ultimo. Poi mi aspetta il trasferimento nella nuova casa che certamente mi impegnerà almeno una settimana anche se, rispetto alla mia prima dislocazione a Elmas, eviterò di portarmi tutta la mia mercanzia inutile e invecchiata.

Farò una ospitata al corso dj del comune, tenuto dall’amico Andrea Laddo. Ho deciso di parlare, piu’ che di aspetti tecnici per i quali credo di avere colleghi molto più bravi (non mi sono mai sentito un big della tecnica, per la verità), della mia esperienza in questi dieci e più anni da dj, le sensazioni, i problemi e le emozioni provate cercando di trasmettere la stessa passione anche ai nuovi patiti della consolle.

Un mese di cambiamenti che introdurrà un anno in cui mi voglio fermare in alcuni campi ad imparare, a ripensarmi, a investire su me stesso. Magari a provare qualcosa di nuovo.

Ecco la sfida Basilea, ecco la voglia di rimettermi magari a studiare dopo la prima laurea (un sogno una seconda?), ecco qualche corso o master in testa. Non dico che mi passa per la testa anche rimettermi a giocare perchè sarei un po’ ridicolo… Ma la sete e la fame di novità sono in agguato…

Mi accorgo spesso, lavorando con colleghi e amici più esperti, che non si conosce mai abbastanza. Non dobbiamo allora mai perdere occasione, allora, per migliorarci e fare un bagno d’umiltà… La vita di oggi ti impone di essere sempre pronto ai cambiamenti, di avere in serbo un piano B e C soprattutto per chi come noi ha un equilibrio sempre precario e un lavoro non sicuro.

Ci chiamano “la peggior Italia”. Io credo che noi classe 75 e dintorni possiamo essere orgogliosi, con i nostri limiti e difetti. Abbiamo cuore, testa, cultura e idee per ritagliarci i nostri spazi anche se tentano in ogni modo di non farci entrare. Anche se i boicottatori sono sempre dietro l’angolo.

Non è più una questione di che partito sostieni, di destra-sinistra, di rosso o nero, ma di come pensi e delle opinioni che hai. Nessuno ci ha regalato nulla e forse per questo siamo ancora capaci di sapere che anche dopo i temporali l’azzurro presto o tardi ritorna.

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