L'imbianchino della scuola

Qualche giorno fa mi ha colpito una notizia, ambientata nel comune di Villafranca Padovana, qualcosa di molto particolare che mi piace raccontare.

 

Un 44enne disoccupato, stanco di restare a casa senza far nulla si è recato dal sindaco per offrirsi gratuitamente a fare qualcosa di utile per la comunità: così il sindaco gli ha chiesto se volesse pitturare la scuola primaria “Francesco Baracca” di Ronchi.

 

Il lavoro è costato al comune solo il denaro necessario ad acquistare il materiale, 1500 euro per circa 35 secchi di pittura con un risparmio di almeno 10.000 euro. Il lavoro è durato 2 settimane e ha interessato le 7 aule, l’atrio e la sala mensa.

 

Un gesto bellissimo, se ci pensate, ed interessante. Sarebbe bello vedere episodi del genere anche in altri contesti in cui la gente potrebbe dare un pizzico del proprio tempo per qualcosa di utile per tutti invece che tenerlo gelosamente per sé: pulire un campo, un’aiuola, mettere a disposizione una propria capacità e sapere.

 

Oramai è sempre più raro vedere persone che si muovono per il gusto di fare, senza richiedere un tornaconto. Tutti danno un prezzo a tutto e preferiscono stare con le mani in mano. “Chi me lo fa fare?” direbbero.

 

E sia chiaro, questo non è un lavorare gratis, come qualcuno crede, ma per la comunità, per i propri figli, per i vicini, per accrescere il capitale sociale (di cui siamo carenti), proprio nella Scuola poi, una delle istituzioni più importanti per la crescita e l’educazione dei nostri giovani.

Un luogo simbolo per un gesto simbolico.

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