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Torno a scuola!

No, non in quel senso! Riprendo gli incontri su social, giornalismo e comunicazione nel mondo della scuola.
Spoileriamo?
Prossima settimana sarò ospite all’alternanza scuola-lavoro di ISI – Istituto Scolastico Italiano Cagliari per una lezione sui social media.
A breve sarò all’Istituto Comprensivo Sestu per il progetto del giornalino scolastico!

Ringrazio per la disponibilità Patrizia Caddeo Giovanni Virdis (Isi) e Alessandra Patti Calzelunghe (IC Sestu)

(Nella foto, una bellissima mattinata a Merate – Lecco – al Liceo Agnesi di un annetto fa o forse di più!)

Fuffa sul web

Bastasse scrivere in inglese, inventarsi un nome alternativo, fare due foto e le grafiche per realizzare qualcosa di nuovo e innovativo.

Eppure la fuffa mediatica di corsi, eventi, finteimprese, serate, negozi, tshirt, esperti, professionisti, workshop, app, produzioni, etichette, progetti nasce tutta così. Sempre in questo modo. Specie in ambienti ristretti dove il livello culturale risulta basso e tutti credono a tutto, dove i like valgono più dei cv, dove le visualizzazioni certificano il valore.

Aggiungere un po’ di autocelebrazione, parole tipo esperti, esclusiva, novità, selezionato, innovativo, professionale, migliore, foto rubate da altri, video, giacche e totem fashion o rivoluzionari utilizzati al bisogno. I più fortunati godono pure di passaggi in qualche media.

La fuffa, alimentata da like e condivisioni, si gonfia come un palloncino poi esplode nel giro di poco tempo.

Siamo circondati. Eppure oramai poco per riconoscerla. Spero di avervi dato qualche buon indizio 😉

Troppe teorie

Forse siamo arrivati al punto che incontri, corsi, lab, contest, contaminazioni, eventi, dibattiti, battaglie di idee, openday aperitivi sono diventati talmente tanti (e non sempre di qualità) che il FARE, la pratica, il risultato, la concretezza sono diventati rarità.

Un esercito di teorici con mille idee e soluzioni, anche un po’ di puzza sotto il naso che poi, calandosi nei problemi reali, hanno difficoltà a trovare soluzioni.

Forse è il momento di equilibrare un poco, no?