Quarantaquattrogatti

È inutile: non sono uno che dorme tanto, quasi sempre ho appuntamenti di domenica mattina (prima c’era il campionato dei ragazzi, con annessa sveglia alle ore 8,15) ma le pochissime volte che mi propongo di passare qualche ora in più al letto succede di tutto. Come stamattina, che sono stato svegliato da una compilation dello Zecchino d’oro sparata a volumi di white sensation party dai miei vicini. Come se nulla fosse, direi.

Sembra la legge del contrappasso: il dj si lamenta del volume degli altri e se ci penso bene è davvero curioso e fa un po’ ridere, se solo non mi avesse creato un gran mal di testa. Visto poi che gli abitanti delle città sono pronti a scendere in piazza per tutelare il “diritto al silenzio” contro locali e discoteche sarebbe bello chiedersi come tutelarsi di fronte a famiglie che urlano, tv e radio a tutto volume, impianti stereo delle auto. Come si deve tutelare uno? Scrivere stati su facebook per condividere la levataccia o uscire con un bazooka? Oppure, mi consigliavano, quando si rincasa nel post-discoteca , di aprire una session musicale fuori orario e svegliare tutti.

Questione sempre di educazione, su quella ruota il mondo.

Spesso ci chiediamo perché pochi di questi tempi si mettano il problema degli effetti  delle proprie azioni sugli altri.

 

Non sarà questo risveglio da “quarantaquattrogatti” a farmi mancare il sorriso dopo la serata di ieri al Villa Resort di Castiadas. Sapete bene che amo viaggiare e anche fare dieci chilometri per me apre un mondo di pensieri e fantasia. Nella vita del dj credo sia utile e stimolante andare a mixare in posti nuovi, con gente nuova e in situazioni che rompano ogni tanto la ripetitività.

Ti danno, in poche parole, la carica giusta. Poi andare a Castiadas mi ha dato un assaggio d’estate e la possibilità di godermi il viaggio sulla provinciale, accompagnato dagli immancabili profumi della nostra isola.

Devo ringraziare – e ne approfitto – l’amico Ale Massessi e tutto lo staff per l’ospitalità. Ho avuto modo anche di rivedere l’amico fotografo Paolo Pigliacampo che avevo incrociato per l’ultima volta anni fa in uno straordinario party in una terrazza di San Benedetto organizzato nientepopodimenoche da Meme e Daniele Rotella. Altri tempi!

Fa sorridere che proprio ieri rischiavo di dover dare forfait: alle 6 del pomeriggio ero a letto, alle prese con brividi e vomiti.

Non so come ma le mie energie remote mi hanno rimesso in sesto. Ho capito  il motivo: negli ultimi tempi tra spuntini, aperitivi, feste di laurea o compleanno da dj ho ingurgitato tante schifezze. Il mio organismo ha resistito fino a un certo punto e poi si è opposto. Ecco i risultati!

 

Domenica di relax? Neanche per sogno. Più tardi sarò a Nuoro per la finale regionale femminile di calcio a 5 (è disdicevole che il mister della rappresentativa sia assente) e poi stanotte mi aspetta una festa allo Zero. E dopodomani il Futsal Games. Vita da dj, o lo fai o non lo sei.

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