20130125-094616.jpgParcheggio la macchina, sto per tornare a casa. Un giovedì come mille altri.

Un portapizze mi saluta.Si toglie il casco integrale. Sorpresa. È un amico che conosco da molto tempo, ha 24 anni ed è stato uno di quelli che definirei gli immancabili in discoteca: non si perdeva una mia serata. L’ha fatto per tanti anni.

Qualche secondo, mi aspetto che sia uno dei tanti ragazzini, lo riconosco. Mi “sorprendo” che faccia quel lavoro, sapendo che stia studiando all’universitá e sia di buona famiglia.

Scatta in me la deformazione giornalistica. Curiosamente (come sempre) domando “come mai” pensando a una situazione di difficoltà familiare o al fatto che abbia abbandonato i libri di scuola.

Lui candidamente mi risponde: “mi mancano pochi esami alla laurea e l’idea di chiedere soldi a casa non mi piace”. Nessuna vergogna a portare pizze di sera e al freddo, a differenza di tanti altri che giudicherebbero poco elegante la cosa o si sarebbero nascosti per non farsi vedere da una persona conosciuta.

Non tutti i giovani sono choosy.

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