È martedì e mi riprendo solo adesso da uno di quei fine settimana con tutti gli ingredienti per creare un cocktail: musica, calcio a 5, viaggio, il contatto con la gente, amici e perfetti sconosciuti, la mia consolle da dj, un microfono, il basket, la Sardegna, una buona causa. 

E allora sì, GRAZIE a tutte le persone che in questo weekend ho incrociato e hanno fatto muovere i 72 muscoli per produrre nel mio viso quello che si chiama SORRISO.

La partita del Cagliari calcio a 5, il Palaconi strapieno, la serata al Jko discoclub e poi la manifestazione Adotta un’incompiuta di Ottana. Gente e situazioni diversissime ma capaci di lasciarti i segni di una stanchezza positiva ed energizzante.

Di rientro da Ottana, domenica sera, sulla 131 ho pensato a tante cose. Ho rivisto i momenti in breve un film e ho pensato che forse la musica può. Regalare sorrisi, unire, aiutare un terra.

È stata una domenica diversa, come piace a uno come me che odia la ripetitività e le cose scontate, lontano da casa e con tanta bella gente.

Basta poco perché gli sconosciuti diventino in un attimo familiari: una canzone, una battuta al microfono, un pallone un bicchiere di buon vino, il pranzo tipico. Non c’era un cachet, non c’era nessun motivo se non questo angolo di Sardegna dimenticato, Ottana, simbolo di un’Isola a metà.

Porto la musica ovunque, comunque. Che sia disco campo palestra strada portone salotto spiaggia torneo serata scuola università villa giardino festa compleanno matrimonio e magari un giorno funerale.

La musica sia con voi… e se qualcuno chiedesse se ne è valsa la pena, rispondo ancora una volta NE È VALSA LA PENA.

 

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