barillaVoglio scrivere due cose che faranno incazzare tutti sul Caso Barilla. Pro e contro. Il Sig. Barilla può dire quel che vuole, l’azienda è sua, forse molti se lo dimenticano, ma poteva sicuramente evitare. Uno scivolone inopportuno, per non dire altro (lo so che già direte: è assurdo, ma scherzi?, ma te ne rendi conto?). Davvero una scelta di marketing? Ho i miei dubbi.

Cosa ne deriva dall’ennesimo polverone? L’idea che, al di là della questione Barilla, per ogni argomento, tema, dibattimento, ogni fazione debba sempre togliere legittimità di pensiero all’altra. Che uno non possa avere una diversità di posizione e di punti di vista, rispetto all’altro. Che uno non possa avere un PENSIERO DIVERSO DAL TUO.

Come la penso? È ovvio che la famiglia naturale sia la prima forma di unione: non lo dico io, non lo dice la politica, non lo dice la religione, ma la scienze, la natura e poi il buon senso che è altra cosa. Ma è ovvio che oramai, nel 2013, anche in Italia vada riconosciuta tutela e diritto ad ogni altra forma di unione che non rientri nella famiglia naturale. Lo dice l’evidenza dei fatti, il rispetto delle persone, la società di oggi. Volenti o nolenti, chiunque lo neghi, vive in un altro mondo. E anche questo, non me ne vogliano i “tradizionalisti” è buon senso.

Questo paese non va avanti. Ma non va avanti anche per la bassezza del dibattito che si risolve sempre con due curve che s’insultano. Ma questo non è calcio, ci son di mezzo PERSONE. Che siano famiglie tradizionali o nuove unioni. Qualcuno se lo dimentica troppo facilmente.
Mi chiedo con amarezza perché non possa esistere il rispetto delle posizioni e nessuno possa argomentare le sue tesi senza urlare e senza dover attaccare – spesso con insulti da bar di periferia – gli altri. E perché debba sempre spintonare e portare gli altri dalla propria parte.

Se escludo dalla disputa gli ultras e gli ignoranti, le ridicolezze sentite tipo boicottabarilla e barillabalilla, cose che si risolveranno in due giorni quando Barilla magari farà l’offerta speciale sui bucatini, domando: perché chi difende la famiglia naturale deve essere tacciato come “razzista fascista clericale omofobo” e, viceversa, chi difende, tutte le altre forme di unione debba invece essere un “radicalchic peccatore pervertito eretico”?

In Italia ci saranno famiglie naturali come nuove unioni.

Non credo a ragioni e torti. Credo ai punti di vista portati avanti con coraggio e argomentazioni.
Nel momento in cui si rispettano le persone e le loro scelte, perché non si può avere un proprio pensiero? O crediamo che il mondo sia fatto solo a nostra immagine e somiglianza?

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