Quando qualcuno, forte della propria posizione e delle spalle coperte da altri, riesce in pochi giorni a rovinare il lavoro di anni le strade sono due: o lasciare o proseguire con ancora più determinazione e grinta. 

È un dilemma a cui molto spesso siamo sottoposti, la cui risposta non è sempre facile. Potremmo mettere avanti l’orgoglio, potremmo lasciare tutto e sbattere la porta o più educatamente chiuderla. Oppure, vedere queste come opportunità.

Sì, avete capito bene.

Spesso ho notato che si impara di più da chi non condividi e sopporti che da chi ti asseconda sempre.

Paolo Borsellino diceva: “Palermo non mi piace, ma ho imparato ad amarla. Il vero amore consiste in amare ciò che non ci piace per poterlo cambiare”. Ora vi chiedo, quante di queste situazioni vediamo oggigiorno?

Questo è il rischio di portare avanti un progetto, un sogno, un’idea. È tuo, ma basta anche poco per vedere tutto finire. Io non voglio far parte dell’esercito dei rinunciatari.

 

A proposito di progetti, oggi si è chiuso lo stage di Scuolamica negli studi di Tcs (telecostasmeralda) con gli studenti del Besta selezionati dall’incontro che facemmo nell’Istituto qualche settimana fa, nell’ambito della nuova edizione del progetto Scuolamica. Il progetto vuole valorizzare e portare all’attenzione le attività, i vissuti e le opportunità delle scuole superiori locali (ecco il promo http://www.youtube.com/watch?v=y1TOWEKwuos)

I ragazzi sono stati per due giornate negli studi dell’emittente, osservando e partecipando ai lavori per la produzione di un miniprogramma, il video dedicato alla loro scuola.

Dopo questa tappa saremo come staff di Scuolamica al Besta (coordina il progetto, scritto da Roberto Nonnis, la psicoterapeuta Carla Caffanelli), dove sarò anche ospite dell’assemblea d’istituto. Ebbene sì, parlerò di musica, vita notturna, giornalismo.

Un po’ della mia vita. E in questo ringrazio uno dei rappresentanti, Stefano Meloni.

 

Voltiamo pagina: oggi sono cominciate le prime adesioni al torneo Futsal Games di Pasqua dedicato ai nati dal 1992 al 1995. L’organizzazione è curata, oltre che dal sottoscritto, da uno dei tecnici sardi più apprezzati, attuale mister del Cagliari calcio a 5, Diego Podda. Con lui cureremo anche le lezioni di calcio a 5 nelle scuole, altro progetto (stavolta targato Figc) che sta partendo.

Una prima idea di torneo fu elaborata già nel 2006 ma restò lettera morta per poi riprendere vita ora, a distanza di 5 anni.

Forse siamo un po’ più maturi e concreti.

Le iscrizioni sono aperte, si pagano 150 euro con massimo 10 componenti per ogni squadra, si gioca ai campi di “Spazio Newton” (come molti dicono) e sarà davvero una bella manifestazione, ricca di sorprese e di novità rispetto ai tornei tradizionali. A partire dal regolamento, dagli arbitri e dalla formula che unirà sport ad animazione.

Credo che sarà uno degli eventi più interessanti nel calcio a 5 giovanile, aperta a tutti.

 

Altro giro, altra corsa. Ripeto spesso che tanti progetti necessitano di collaboratori, tanti Tixi in erba che vogliano darci una mano.

Appassionati di eventi, musica, sport, organizzatori, poliedrici alla Filini (ricordate il film Fantozzi?) da coinvolgere in vari campi, da Crastulo, il portale che dirigo, alla disco ai tornei, agli eventi e a tante altre iniziative.

 

Possono essere studenti, dj, p.r. o semplicemente personaggi dinamici inseriti tra la gente e nello sport. Giornalisti in erba o fotografi. Ma, ribadisco (vista anche qualche mail) non partite dall’idea ci sia un guadagno pronto. Non sono di quei fanfaroni su facebook che vi garantiscono soldi subito.

E’ una cosa odiosissima presentarsi, senza magari neanche un curriculum dietro e chiedere subito il conquibus.

 

Ci sono delle prospettive, delle opportunità, le possibilità di inserirsi in “giri” dove altrimenti non si avrebbe accesso, di conoscere persone con esperienza e di farsi conoscere.

Se sotto non c’è passione ma solo un interesse economico, un piccolo tornaconto da azzeccagarbugli, allora lasciate perdere.

Di professionisti ce ne sono tanti, mi rivolgerei a loro.

Fate un bagno d’umiltà e imparate a farvi conoscere nel tempo anche perché ultimamente soldi in giro ce ne sono davvero pochi.

La mia proposta non fa per voi.

 

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