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Il periodo è difficile e non ho soluzioni semplici. Sento tanti amici al palo e l’unica cosa che posso fare è consigliare qualcosa idea o metterli in contatto con altre persone che potrebbero avere esigenze simili. Una sorta di piccolo incontro tra domanda e offerta, di network forzato.

La mia ricetta di sopravvivenza, senza pretesa che valga per altri, è stata quella sempre di tenere i piani B e C, imparare a specializzarmi in due o tre attività (comunicazione, musica e scrittura), incassare veloce le sconfitte, imparare a scegliere e cambiare quando non fossi contento, conoscere persone nuove e tenere mente e fisico allenati ma anche avere sempre uno zaino pronto. Perchè anche i viaggi ti danno energie e soluzioni e ti insegnano a essere indipendente.

Lo so che per molto questa concezione di vita è assurda o impensabile, legati alcuni a situazioni di vita (ahimè) che non permettono grandi spazi di manovra (massimo rispetto) o a semplice ignoranza e provincialismo che sfocia poi in chiacchiericcio e critica rabbiosa (niente rispetto). Ma credo che oggi più che mai una frase come “attitudine al cambiamento e al rischio” sia necessario interpretarla e viverla. Non è mai troppo tardi.

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