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Ti trattano da idiota

Morgan tocca una ferita aperta del mondo dei media e in generale della società: l’incapacità di accettare voci contro e di dare a qualsiasi prodotto un briciolo di spessore artistico e culturale. Con intelligenza, perché si può cercare e trovare il giusto equilibrio tra mercato e qualità.

La volontà, invece, di risparmiare, di rincorrere solo lo share, la vendita e il mercato e di considerare il pubblico/i clienti sempre e solo una massa di stupidi è diventato un modus operandi che ha coinvolto praticamente tutti. Allora trasmissioni per imbecilli, spot per cretini, articoli scritti a uso e consumo dello stomaco e dell’ignoranza, prodotti e campagne all’insegna della ricerca degli idioti.

Con questa storia che con un po’ di qualità in più “non si venderebbe” perché la gente vuole “leggerezza”, stiamo affondando il paese.
È una furbata: allevare idioti per toglierli dai processi decisionali e controllarli meglio, se ci pensate…

Abbiamo un grande compito semmai: aiutare, con mezzo comunicativi e semplicità di linguaggio, la gente a interessarsi, capire e porsi domande. Agevolarla con la comunicazione ad accendere qualche lampadina in più.

Informazione e cultura non devono mai e poi mai perdere il loro ruolo educativo e la loro responsabilità.

E se…? (domande sull’informazione)

E se la cronaca nera fosse relegata a un articolo che mettesse un trafiletto per ogni evento senza particolari scabrosi?

Se si facessero inchieste e approfondimenti sui fatti più che buttare eventi?

Se si parlasse di più di persone che fanno qualcosa di interessante e di buone notizie che aiutassero a capire e migliore?
Come sarebbe la gente?
Come sarebbero i nostri pensieri?
PENSATECI UN PO’ e poi ditemi se, sotto sotto, non ci sia una strategia perfetta per toglierti speranze e sogni, per farti odiare questo posto e l’altra gente.
IO NON VOGLIO ESSERE COSI’.

(Ecco perchè odio certa informazione, gossip e tv, ecco perchè i media hanno responsabilità importanti su quel che succede)

E se…? (domande sull'informazione)

E se la cronaca nera fosse relegata a un articolo che mettesse un trafiletto per ogni evento senza particolari scabrosi?

Se si facessero inchieste e approfondimenti sui fatti più che buttare eventi?

Se si parlasse di più di persone che fanno qualcosa di interessante e di buone notizie che aiutassero a capire e migliorare?
Come sarebbe la gente?
Come sarebbero i nostri pensieri?
PENSATECI UN PO’ e poi ditemi se, sotto sotto, non ci sia una strategia perfetta per toglierti speranze e sogni, per farti odiare questo posto e l’altra gente.
IO NON VOGLIO ESSERE COSI’.

(Ecco perché odio certa informazione, gossip e tv, ecco perché i media hanno responsabilità importanti su quel che succede).

Giovedì 27 novembre chiacchiero all’Università

Con gran piacere ho appena ricevuto l’invito, giovedì 27 novembre, per una bella chiacchierata su media, comunicazione e giornalismo al Corso di Psicologia Sociale/Corso di laurea in Lingue e Comunicazione.
Ci vediamo giovedì alle 12 auditorium B complesso Universitario via San Giorgio – Cagliari

Grazie alla mente che sta organizzando tutto prof Renato Troffa Sabot

Giovedì 27 novembre chiacchiero all'Università

Con gran piacere ho appena ricevuto l’invito, giovedì 27 novembre, per una bella chiacchierata su media, comunicazione e giornalismo al Corso di Psicologia Sociale/Corso di laurea in Lingue e Comunicazione.
Ci vediamo giovedì alle 12 auditorium B complesso Universitario via San Giorgio – Cagliari

Grazie alla mente che sta organizzando tutto prof Renato Troffa Sabot