Una delle parole su cui batto spesso è “mentalità”.

Il dizionario dice:

1 Modo di concepire la vita proprio di una persona, di un gruppo, di una collettività ecc.; struttura, forma mentale di un individuo: m. aperta, tollerante, superata

Credo che in tempi dove tutto è oramai massa, omologazione, numero, in cui la politica, la pubblicità e l’economia vogliono toglierci la nostra individualità, riuscire ad avere una mentalità e delle idee sia un’arma vincente.

Misurandomi con le sfide dello sport, della vita e dei rapporti umani non ho potuto fare a meno e pensare tanto all’idea di mentalità. Taglia il traguardo oggi chi ha una mentalità dinamica e aperta al cambiamento, che non si chiude dentro gli schemi, che va oltre. Che riesce sempre ad adeguarsi e a non provare timore per le sfide.

È una qualità che ti permette di superare le difficoltà, di vedere il mondo da lati diversi, quando i tuoi pensieri non si fermano all’apparenza e a ciò che pensa la massa, quando i tuoi giudizi non restano ingabbiati nei luoghi comuni delle etichette.

Bisogna sforzarsi sempre un pochino per uscire dalla propria “zona di confort”, quella zona che ci dà sicurezza e le certezze che abbiamo lentamente costruito nel tempo dall’educazione e dalle usanze, dalla religione e dai luoghi comuni.

Ma è bello provare a vedere cosa c’è oltre, e scoprire che questa zona di comfort si può allargare. Come le prime volte che andavamo in bici: inizialmente eravamo a disagio, poi abbiamo scoperto la sicurezza di guidare quasi inconsciamente. Come una nave che affronta il mare aperto dopo aver soggiornato nella quiete della rada, non bisogna aver timore di superare le tempeste.

Pensate che molti considerano l’approccio mentale come l’80% delle qualità umane. Si può aver grinta, talento, cultura, soldi, ma se non hai la mentalità giusta perdi. Tantissimi bravi giocatori e persone che ho allenato avevano piedi fantastici ma purtroppo mentalmente non riuscivano ad essere al top.

Ecco il consiglio di tanti saggi: vivere e pensare anche fuori dagli schemi, aprirsi a se stessi e agli altri, comunicare senza bisogno di nascondere, chiedere o dare consigli senza vergognarsi, dire cose reali sui fatti del mondo ed essere capaci di non fermarsi alle apparenze.

Scusate se oggi sono un po’ scolastico, ma ci sta ogni tanto. Mi aspetta tra poco uno spettacolo d’animazione, fuori piove, 12 gradi, non sembra neanche uno degli ultimi giorni di luglio. Ma siamo in Trentino. Il sole non splende ovunque e l’estate non sempre è sinonimo di caldo e spiaggia, come molti pensano.

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