Di fronte a un cappuccino e una fetta di torta serviti con grazia, mentre un uomo barbuto inondava la sala di questo caffè con dolci note di chitarra, riflettevo come sempre su cose inutili. E pensavo: cazzo, che bella domenica mattina. Fuori la neve, la piazza degli Eroi, la gente che pattina. Il chiacchiericcio della gente. I problemi, le difficoltà, l’odio italiota, lontani mille miglia. Sconosciuto, in un posto nuovo, col mio zainetto, a fare i conti con la mia anima. A rigenerare me stesso.

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