LA VIOLENZA STA DAVVERO IN DISCO E NEGLI STADI?

In questi anni è passato il messaggio che i luoghi peggiori del mondo fossero discoteche, locali notturni e stadio popolati di orde di zombie assetati di sangue, criminali, ubriaconi, droghini, pazzi, malintenzionati in servizio permanente.

Ogni volta che succede qualcosa in questi ambienti scatta subito una generale colpevolizzazione e la moralizzazione: CHIUDETE TUTTO, TUTTI COLPEVOLI.

Eppure, se qualcuno ha l’accortezza di starci dentro, di osservare con occhio attento, cosa che probabilmente molti NON fanno, noterà cose stupefacenti: una maggioranza di gente perbene, che studia e lavora, che vuole solo divertirsi passando qualche ora serena, emozionarsi, inneggiare i propri colori, ballare e bersi qualche drink (se non guida quale sarebbe il problema?) e che magari non sta in giro a delinquere e rompere i coglioni.

I pazzi, i deviati, i criminali lo sapete che ci sono anche in altri ambienti giudicati a prova di crimine, sicuri e felici, tipo le famiglie del Mulino Bianco, le case perfette, le chiese, le coppie, i posti di lavoro, le strade dello shopping, i negozi, le scuole? Che dire della violenza che passa in tv, le risse tra politici, gli insulti e tanto altro?
Sapete che la violenza compone la società nel suo insieme e non solo negli ambienti che si reputano, senza aver dati e numeri, più pericolosi?

Come saperlo? Guardi la cronaca, tra crimini, minacce, abusivismo, furti, incendi, teppismo urbano non mi pare proprio che il problema sia lo stadio o il mondo della notte.

Anzi, sono luoghi d’aggregazione che forse, visto quello che c’è in giro, finisco per essere di gran lunga migliori. Eppure…Eppure…