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Ora sono di fronte al mare. Il cielo è nuvoloso come fosse ottobre. I ragazzi e le famiglie giocano spensierati. Il mare è una tavola liscia. L’aria è fresca e questo è un momento magico. Adoro il mare senza il sole, queste giornate incerte che non sai come si evolvano.

Nel pc c’è l’ultimo progetto editoriale, uno dei tanti su cui mi sbatto ogni giorno. Purtroppo il computer si è riavviato e ho perso il lavoro di un’ora. Maledico la mia disattenzione e provo a capire il perchè.

Ci sono sogni che posso raccontare che poi obiettivi su cui mi misuro ogni giorno.
Dopo vent’anni, mi auguro almeno altri vent’anni da DJ, poco importa se diranno – lo fanno già ora – che sono vecchio e passato o scarso. E poi che la mia piccola attività di comunicazione e ufficio stampa che ora è bella impegnativa si sviluppi ancora molto. Possa fare del bene per tante persone che puntano su di me, assumere buoni collaboratori e dare lavoro ad altri, specie nella mia Terra.
Restare sempre autonomo e indipendente, anche se significa restar “piccoli” in un mondo di squali.

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