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Avete provato ultimamente Google translate? Beh, vi assicuro che resterete (piacevolmente) sorpresi!

Ho cercato sulla rete di capire cosa sia cambiato o se fosse una impressione: no, qualcosa é cambiato!
Grazie alle migliaia di traduzioni fornite inizialmente al programma (i documenti ufficiali già utilizzati per la precedente versione), Google ora fa esperienza e impara a riconoscere il significato di ogni espressione.

É proprio questo tipo di apprendimento esperienziale a rendere l’intelligenza artificiale simile al cervello umano, che funziona più su base intuitiva-deduttiva che non per regole pre-programmate, come faceva prima, con gli strafalcioni che conosciamo!

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