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Sono a casa di mia madre, che vive da sola.
Troppo complesso stare in due case diverse col fatto che lei appartenga a una categoria “debole” da proteggere di questa brutta storia.
Che comunque ci ha insegnato che l’Italia è davvero divisa: da una parte di buon senso che prova, nonostante le difficoltà, a rispettare tutto e tutti e seguire delle regole, alla base delle quali si fonda una convivenza in qualsiasi sistema civilizzato. Che si sacrifica e soffre.
Poi c’e un’altra che, magari più numerosa e alla moda, che ha dimostrato il suo dna, alimentato dalla stupidità di mostrarsi sui social, ma prende le sue radici dai parcheggi in doppia fila e dalla differenziata, dai piccoli gesti di scortesia quotidiana che oggi si raccolgono con gli interessi.

Sono emersi i nostri vizi.

Ma non fermiamoci. Nascerà una nuova Italia.
Il post di prima è alimentato dalla rabbia, ora emerge la ragione nonostante l’amarezza.

Per me e per tanti di voi sarà un periodo difficile anche lavorativamente parlando. Non siamo protetti da nulla e nessuno, ma ora il principio è la salute. Da garantire con la nostra responsabilità e i gesti. Dobbiamo difendere i nostri genitori, anziani, le categorie deboli prima di noi stessi.

Come tanti di voi NON ho paura, ho solo voglia che tutto passi, ritrovarci davanti un bel tramonto, senza limiti e paure, e poi organizzare una grande festa e fare un altro bel viaggio.

TENIAMO DURO, AIUTIAMOCI E AIUTIAMO CHI HA BISOGNO

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