Viaggiare è vivere

Sera.
Crollo nel divano domandandomi che fare tra una cena sushi e una spesa veloce e un rintanarmi a casa.
Resto a pensare nel silenzio della stanza, con le ultime luci di Milano e il rumore della ventola del bagno.

Viaggiare resta una gran lezione di vita e comprensione. Ti pone mille domande che altrimenti non faresti. Incontrare persone diverse, strane, simili e lontane, per un attimo cercare di capire la loro storia, poi accorgersi che è impossibile conoscere e astenersi da ogni giudizio per quanto io sia incuriosito sempre da ogni individuo che incontro. Fosse per me vorrei conoscere chiunque, la sua storia, i sogni e progetti che ha, come vive…

Capire che l’uomo in ogni latitudine e luogo è buono e cattivo, amichevole e mano e gli schemi sono un terreno scivoloso.

In tutto questo partire e tornare senza sosta (il prossimo weekend sarò in Trentino) arricchendo la mente di nuovi stimoli e panorami aumenta la mia pazienza. Quella di capire, convivere, di adeguarmi, di sapere di non essere migliore, di non aver mai ragione (semmai esista un ragione, ma ne dubito) e di non credermi mai e poi mai al centro del mondo. Semmai un piccolo esile puntino senza mai nessuna certezza, col suo zaino e le sue poche cose, come quelle del triste frigo.02