Speranze

Tempo fa mi scrisse un ragazzo che avevo su Facebook. Non lo conoscevo di persona, era uno di quelli che veniva ogni tanto alle mie serate in disco nei primi anni del 2000, apprezzava quel che scrivevo e ogni tanto metteva “mi piace”.
Un giorno mi raccontò la sua storia, la malattia che incombeva e gli lasciava pochissimo tempo di vita.
Mi rese partecipe di un dolore e mi diede questa responsabilità. Custodire un segreto. Fui quasi onorato, perché immagino non sia da tutti e perché capii che le parole spesso possono andare molto lontano. C’è chi le disprezza, chi pensa siano inutili (e mi chiede: ma perché scrivi?) e chi si sente toccare il cuore da una frase o un pensiero.

La prima cosa a cui pensai fu la malattia di mio padre nel 2011, proprio in questo periodo, che lo portò via troppo velocemente per capire e mi fece prendere consapevolezza di una parola che sentivo come estranea e lontana finché non tocca da vicino i tuoi affetti: cancro.

L’ho incontrato, gli ho parlato e scritto tante cose, gli ho dato quello che credo ogni persona farebbe: una parola d’incoraggiamento, una motivazione, una strada da percorrere. Quel che potevo offrire. Cioè poco.
Non mi sono vergognato di toccare per mano il dolore e di farmene partecipe. Non mi son vergognato di riaprire ferite. Tempo fa sarei scappato, stavolta sono rimasto.

Diventai un piccolo motivatore e tentai di tirar fuori in lui la forza che tutti hanno e perdono quando le avversità incombono e tutti sembrano sparire.

Ieri mi ha scritto che è uscito da quel tunnel, che l’operazione è andata bene e ha ripreso la vita di tutti i giorni.

Ringrazio Dio per questa bella notizia. La medicina ha fatto il suo dovere ma lui è stato un grande.
Non si è arreso. Non ha lasciato che la paura e il destino incombessero.
Le malattie si combattono più che sui giochini e sui “condividi se hai un cuore” postati su facebook quando si sceglie di non lasciare nessuno solo.
Non mi sento un eroe,  ho fatto quello che farebbe ogni persona.

Credo poi che ognuno abbia una gran forza dentro. Una forza immensa e inutilizzata. Una forza che qualche volta sembra mancare quando le avversità ti trafiggono. Spetta a noi trovarla o sperare che qualcuno, accorgendosene, ci sproni a farlo.
Quindi, non siate indifferenti, non nascondetevi se avvertite che qualcosa nelle vite altrui gira storto, le parole possono far davvero bene.

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