Dalle prime ore del pomeriggio girava sul web un video virale

scaricare-video-youtube-1Virale perché è uno di quelli che non appena vedi apparire sulla tua home di facebook, condividi. E così lo fanno tanti, creando un effetto virus infinito.

Il video (Grondaglia style) era una parodia, un remix, sulle note di Gangnam Style, il tormentone del momento, delle interviste di Antonello Lai a Zona Franca con gli abitanti di via Podgora e dintorni. Gente disperata, per intenderci, residente nelle case popolari di quella zona.

Le battute, l’italiano zoppicante, le parolacce e le urla, mixate con la musica davano un effetto scherzoso. Ho sorriso, lo ammetto. Poi, anche pungolato da uno stato di un amico, ho pensato: con questi problemi, con queste persone e le loro difficoltà, non si può trovare nulla da ridere, pur nei linguaggi coloriti e nel modo con cui si esprimono gli stessi.

Io stesso, quando facevo il consigliere circoscrizionale, mi sono fatto promotore di tante battaglie per loro, ho visitato quelle case e visto le condizioni, di certo non entusiasmanti (per usare un eufemismo), di tante abitazioni. Ci sarebbe tanto altro da dire sulle responsabilità, le promesse, i politici che passavano a chiedere voti e poi si smaterializzavano alla chiusura delle urne e quant’altro.

Ho una regola precisa, su web e nella vita: posso scherzare con tutto fintivip, mode, auto, fissazioni, gaggi, politici, manie, fobie tranne che col dolore, la povertà e le scelte personali e intime della gente. Ecco perché ho tolto il video, ecco perché mi son sentito uno stupido (e ogni tanto fa bene).

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