Quest’ultimo post vuole Sbilanci di fine annoessere un ringraziamento a tutti voi amici e amiche di facebook, che mi seguite da tempo, che mi siete vicini o lontani, per l’affetto e la presenza di cui mi avete circondato anche quest’anno.

Non faccio un elenco delle cose che vorrei per il prossimo anno. Non fatelo nemmeno voi. Le promesse e i sogni si sprecherebbero facilmente. Mi è bastato scrivere “voglio un 2012 all’altezza dei miei sogni” qualche giorno fa. Basta e avanza. Non che il 2011 non lo sia stato. Non esistono anni bellissimi o anni bruttissimi, non esistono anni da buttare e altri da tenere. È vero, ci sono anni più o meno fortunati. È vero, la perdita l’assenza di un padre è uno degli avvenimenti che non puoi tralasciare nel bilancino dei ricordi. Pesa eccome. Ti cambia l’esistenza e ti apre orizzonti nuovi. Ma questo è ciò la vita ti riserva, accusarla di sfortuna è la peggiore delle cose.

Se vogliamo accedere alle gioie, dobbiam passare anche attraverso i tanti dolori, lo scrivevo proprio ieri.

Proviamo a ripercorrere, in ordine sparso:  c’è stato il progetto nelle scuole “Ci facciamo in 5” di calcio a 5, tante serate indimenticabili in disco tra Charlie, Sesto Senso, Zero, Lido, Smaila’s, Movida, vecchie e nuove amicizie, San Valentino d’estate, le nuove collaborazioni giornalistiche, Crastulo e Scontu, la trasmissione su Radio press, una nuova società sportiva che è già casa (il Basilea-Candio’s Room), la nazionale di calcio a 5 in Sardegna, una bellissima ultima stagione all’Atiesse che ha concluso un ciclo di tanti anni (nonostante i vertici societari, nonostante una finale persa resterà bellissima), Mixendi (il dj contest), il Futsal Games, il Clinic allenatori, la carica di selezionatore della rappresentativa regionale femminile di calcio a 5 e tantissimo altro. Qualcosa bene, qualcos’altro male. Non sempre sono stato impeccabile e brillante, ci mancherebbe, lo sapete. Conoscete perfettamente i miei limiti. Tutta esperienza, anche dagli errori.

Ho scritto tanti stati, tutti rappresentativi di pensieri come scintille, momenti o semplici provocazioni. Diventeranno, spero presto, un libro: non vi dico il lavoro che c’è dietro. Ho quasi paura a ricordarmelo ora. Ho rotto le scatole, fatto pensare, stimolato la curiosità e la fantasia, sfogato la mia rabbia. Son fatto così. E se ciò vi urta, siete sempre in tempo per cancellarmi.

Ripartiamo da noi.

Ci aspetta un presente e futuro di difficoltà. Lo dicono le notizie, lo dice la sensazione sulla pelle che abbiamo giorno dopo giorno. Non per fare pessimismo a buon mercato, ma per essere un realista che non dimentica mai la sua indole di sognatore.

Crisi economica, sempre meno soldi in giro, deterioramento dei rapporti umani (non parlo di quelli lavorativi dove davvero siamo al limite), politica che va a rotoli, rabbia diffusa. Una stretta di mano, un grazie, un saluto, un credito: tutto sta diventando cosa rara. E quando vedi qualcuno che ancora ci tiene a questi piccoli gesti, ti chiedi se stia sognando o sia desto.

Riscopriamo allora il capitale sociale, gli affetti, il mutuo soccorso, gli scambi, le esperienze più che gli oggetti, la fiducia reciproca, il credito. I motivi dello stare insieme più che del dividersi. Sembra scontato, sembra facile, ma non lo è. È tremendamente difficile in un mondo che corre veloce, sempre più multitasking incapace di fermarsi un attimo, problema che vivo anche io perfettamente e ne son consapevole.

So che ci sarete. Io ci sono sempre, per quello che posso fare. Con i miei piccoli e grandi progetti che coinvolgono tanti di voi o qualcuno di voi (ne avete altri da proporre? contattatemi o scrivetemi a misternicola@gmail.com). Con le parole, i consigli, gli stati. I miei articoli, gli eventi, la discoteca, il calcio a 5, crastulo.it, e chissà che altro ancora uscirà dalla mia testolina sempre in evoluzione. Gli slanci e le cadute di ogni persona che si mette in gioco. Un piccolo specchio di tante esistenze come voi, un po’ normali, un po’ speciali.

Continueremo ancora a scrivere tante storie.

Intanto, GRAZIE

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