‘Il malore di Bersani ci ha permesso ancora una volta di certificare perfettamente quanti stronzi abbiamo tra gli “amici” dei social e quanto errata sia l’idea che con una tastiera tutti possano scrivere quel che vogliono senza curarsi di nulla.

La morte (fosse stato Berlusconi o Grillo o chi altro non importa, il discorso non cambia) non si augura a nessuno e non si esulta mai su un avversario caduto e i difficoltà: fa parte dell’abc della dialettica politica e del rispetto umano. Ma vagliele a spiegare queste cose…

Ci sono limiti oltre i quali non si va. Regole del gioco, paletti. Ecco perché la libertà di parola (o la libertà) è qualcosa che non dovrebbe mai essere regalata facilmente e non tutti se la meritano perché non ne sanno far uso. Ma anche qui torniamo al solito discorso: manca a tanti cultura educazione tali per poter capire cosa significhi essere liberi senza danneggiare gli altri.

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