Che parole ci sono quando un amico, di primo mattino, ti racconta che la persona più importante della sua vita ha un male incurabile? Che cosa puoi rispondere, pensare, dire, suggerire? Per una volta tanto, la tua incontinenza verbale non trova più vie d’uscita o flussi capaci di produrre un sentimento che sia parola, frase, espressione. Solo un semplice e banale “mi dispiace”. E l’idea che siamo sempre in balia degli eventi, più di quanto pensiamo distratti dalle cose della vita.

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