noiaUna grintosa domenica è diventata un incubo.
Dopo una bella giornata al mare e un pomeriggio relax ascoltando musica e leggendo, verso le 6 tutto è cambiato. Dovevo uscire, un caffè e un aperitivo, ma poi….Surriscaldamento, allergia o raffreddore che sia, occhi e naso in condizioni d’emergenza, costretto a restare a casa. Esco solo per buttare la spazzatura, la mia “ora” d’aria, imbacuccato come un idiota. Non sbaglio nella differenziata, mi concentro: carta, umido, vetro. L’odore dell’aliga inebria e i moscerini non aspettano altro che io chiuda per tornare il loro lento lavorio.
Poi risalgo. Luce dell’ascensore rotta. Mi illumina il mio iphone perennemente all’8 per cento di batteria. La tv è la peggior tortura, ammazzerei i bambini che cantano, poi giro e c’è l’ennesima fiction, mi faccio del male con una confezione residuale di Galletti del Mulino Bianco, dove trovo dentro anche due fette biscottate profughe. Mangio senza soluzione di continuità, annaffiando questo inutile pasto con quel che resta di una bottiglia di Sprite trovata in frigo che oramai non ha nemmeno il gusto della gazzosa ma qualcosa di lontano.
Mi accompagnano fogli e appunti di lavoro, schede e moduli, che restano qui a ricordarmi, come un monito, che domani è lunedì. Io ossequioso li guardo ma non li apro.
Domani è un altro giorno, sicuramente migliore di questa domenica sera sudaticcia.

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