Abituato a vivere in un posto dove non succede mai nulla, senza slanci ideali, capiti qui. E ricordi una tragica storia.

16 gennaio 1969: Jan Palach si recò in piazza San Venceslao, si cosparse il corpo di benzina e appiccò il fuoco.
I giovani avevano deciso di estrarsi a sorte uno alla volta e di morire come torce umane per protestare contro l’occupazione sovietica. Il primo estratto era lui, che studiava filosofia. Poi gli altri, uno alla volta.

Lo faceva per una parola bellissima che per noi forse vuol dire scrivere quattro stronzate su facebook o ‘fare quel che si vuole’ ma che ha visto persone morire per gli altri: la LIBERTA’.

Quanto mancano oggi eroi così, penso, o forse si è fatto in modo che qualsiasi eroe contemporaneo non emerga per evitare che altri seguano il suo esempio e vengano addomesticati al pensiero comune.

Una preghiera per lui.