Inutili consigli per il voto

Lo ammetto: dopo tanti anni di politica e una lauretta in scienze politiche sono giunto a una conclusione che mi farà entrare di diritto tra le pecore nere del mio paese

Quella di non saper per chi votare. Mi sento un po’ come Fantozzi, che guarda, ascolta e viene travolto dal vortice di idee, promesse, insulti incrociati e meravigliosi programmi. Tutti hanno ragione e nessuno ha torto.

E allora che fare? Io più confuso di voi vi dò pure i consigli di voto? Assurdo direbbero i soloni della politica, ma lo faccio!

Non dico di non votare ma date un voto consapevole più che utile. La politica è troppo importante e starne fuori è un delitto. La politica, non i partiti, “questi”partiti, che hanno perso la stella polare della politica, l’impegno civico, l’onestà e il buon senso. Ciò non esclude che nei partiti ci sia gente onesta: ne conosco tantissima.

Allora cominciamo, in ordine sparso.

Per prima cosa attenti al passato ma anche a chi oggi si atteggia a “nuovo che avanza” ed in realtà due giorni fa era tra le file di quelli che oggi sta contestando. Quanti ex? Almeno abbiano il buonsenso di mostrare un tono basso.

Attenti a chi si atteggia a bene contro il male, i partiti e i movimenti sono fatti tutti di brave persone e mele marce.

Attenti a a chi ha promesso e non mantenuto, leggetevi le cronache degli ultimi anni (basta poco per capire chi dice una cosa e ne ha fatto un’altra). Scoprirete tante cose interessanti e vi stupirete dell’ipocrisia su tanti temi.

Occhio a chi dalla politica è stato mantenuto (è credibile?), a chi parla da un posto ottenuto tramite un voto, a chi poteva fare e non ha fatto (e non stava solo al governo) e a chi oggi fa politica e fino a ieri quando si parlava di politica e di impegno si faceva i cazzi suoi.

Attenti a chi urla ma anche a chi ipocritamente senza urlare è più estremista. La dialettica è il sale della vita e non sempre la giacca e la buona parlantina sono sinonimo di serietà.

Attenti ai giovani nati già vecchi, a chi si sveglia un mese prima del voto e fa politica e parla degli altri (ma va?) e a chi giudica gli amici in base ai partiti che votano e alle idee che hanno. Assurdo, ma ci sono anche questi.

Non è un problema di destra, sinistra o centro ma sempre di persone. Alla fine le idee camminano su gambe e hanno dei cuori e dei cervelli.

Non premiate chi è stato sempre indifferente agli altri, chi è onesto ma non rispetta, chi è nuovo ma è incapace ma anche a chi c’è stato tanto e troppo tempo e chi è andato avanti solo per opportunità e clientele.

Non votate chi cambia spesso idea e casacca ma occhio a chi non la cambia mai: la vita, il mondo è sempre in evoluzione e non si può non tenerne conto.

Non votate i disonesti, ma siate consapevoli che tutti sbagliano e che per sbagliare bisogna avere una tentazione, noi per primi lo sappiamo.

Non premiate chi fa nostalgia ma anche chi vuol distruggere tutto e si dimentica del passato, chi non ha altro partito o idea oltre alla sua, non sente ragioni e per la propria parte chiude gli occhi e la bocca anche di fronte alle nefandezze.

Siete arrivati fino a qua. Vi ringrazio del tempo e della pazienza.

Dunque, chi votare? Troverete risposta dall’analisi di un programma e dalle persone che dovranno realizzarlo, con la loro storia e le loro capacità. Inutile aver buone idee se poi ci sono mediocri o disonesti dietro.

Se la forbice è minima, premiatelo.

Vi lascio con una bella frase che una mia amica ed ex collega di circoscrizione ieri mi ha scritto e che forse chiude perfettamente il ragionamento confondendomi ancora di più (in senso buono): “se voterai secondo le tue convinzioni, emozioni, sensazioni avrai espresso il voto giusto. E gli amici, questo si aspettano da te”

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