In questo periodo di liste, santini, manifesti, sms e mail ossessionanti, in cui tutti, davvero tutti si sono candidati perché “glielo ha chiesto la gente”, perché hanno interesse a migliorare le cose, perché si sentono irrimediabilmente politici, perché sono ovunque presenti e vi ossessionano ricordandovi che il 30 e 31 si va a votare… vorrei darvi qualche piccola idea per scegliere il candidato “migliore” o magari un “buon” candidato.

Non abbiate timore di utilizzare questo esperimento perché ogni candidato, se decidesse di proporsi per amministrare qualcosa (città, provincia, regione) dovrebbe essere cosciente dei motivi delle scelte, dei programmi e dei progetti e dovrebbe anche prepararsi (anche se gli studenti dell’ultima ora difficilmente prendono sei in pagella e vengono prontamente scoperti dai buoni docenti!)

Premetto che il discorso prescinde dal partito e dallo schieramento.
Premetto inoltre che la nostra Costituzione permette a tutti, salvo le eccezioni previste dal legislatore, di partecipare alle elezioni.

Ci sono ottimi candidati in giro che magari fanno conoscere poco le proprie idee, non hanno i mezzi o evitano il dibattito. Poi ce ne sono altri che magari si sono candidati anche con le migliori intenzioni ma….

Tanti, non tutti, cercano di confondere le idee. Citano a sproposito parole e progetti, persone e idee. Altri, idee proprio non ne hanno.

Se poi votate un candidato perché è vostro amico, vi sta simpatico, è parente, è vostro datore di lavoro, è la fidanzata, vi paga perché gli date una mano (bravissimi!)… beh potete anche astenervi da queste domande ma pensate solo a questa, se davvero considerate il voto un momento importante del vostro essere cittadini: vi fareste curare da un amico che non fa il medico o non riconosce un polmone da un cuore?

ECCO LE DOMANDE…

1. Da che parte sta?
– Leggete la sua storia politica.
– Ha sempre pensato ciò che ora sostiene? O, anche, ha mai pensato prima alla politica?
– È sempre stato di destra, centro o di sinistra, autonomista, comunista o fascista (accettando queste categorie e generalizzando) oppure non sapeva nemmeno cosa fossero?
– È sempre stato in quello schieramento? Oppure ha fatto il salto della quaglia?

2. Per quale motivo si è collocato in quello schieramento?
– Domandategli le ragioni ideali, storiche, politiche per cui si è schierato. Ci devono essere!
– Riesce a mettere su un discorso equilibrato e sensato? Riesce a dare delle ragioni? Ha proprietà di linguaggio (la stessa che dovrà avere quando sarà in consiglio) per portare avanti le proprie battaglie, o lo scriverà sui foglietti di carta?
– Attenti a chi vi dice tante cose ma non le spiega quando avete dei dubbi.

3. Ha già fatto attività politica?
– Per capire se ha esperienza o meno. L’esperienza non vuol dire nulla, se un buon candidato ha entusiasmo. Ma sicuramente non è da sottovalutare…

4. Nel caso la risposta alla 3 fosse sì, nella sua attività, che ha fatto?
– Chiedete non solo a parole di documentarvi sulle sue iniziative: proposte, interrogazioni, documenti firmati. Tutto è a vostra disposizione perchè sono atti pubblici.
– È disposto per il bene comune a superare gli schieramenti? Ovvero ad avvalorare proposte anche dell’avversario politico?

5. Che fa nella vita?
– Con la politica ci vive e ci campa? Cosa ha realizzato per se e per la società? Si è mai interessato di volontariato e associazionismo?  Chiedetevi perché davvero si candida: ci crede o gli hanno chiesto di portare voti, oppure per gloria personale?

6. Quali sono le competenze dell’organo (comune, provincia, regione) per cui si sta candidando? Che funzioni ha? E che funzioni avrà il consigliere nel momento in cui entrerà in quell’organo?

7. Per quale motivo sostiene quella persona (nel caso sia “agganciato” a un presidente o a un sindaco)?
Perché crede nella sua politica (e spieghi qual è?) o magari perché (e non c’è nulla di cui vergognarsi) gli dà un lavoro o un’opportunità? Siamo in Italia, ma la sincerità vale più di tutto.

8. Quale sarà la sua prima proposta da consigliere?
Controllate se la proposta sia realmente fattibile con le sue competenze e soprattutto realizzabile.
Magari qualcuno vi dirà pure che costruirà il nuovo stadio, aumenterà le birrerie oppure regalerà a tutti soldi…qualche dubbio me lo metterei!

Sicuramente non sarà un tuttologo, ma qualcosa di importante resterà!

Ultimo appunto…

Se il vostro candidato non ha un progetto, non ha un programma, non sa rispondere ai vostri quesiti, non spiega perchè sta da una parte o da un’altra, ma è ONESTO che dovete fare?

Fidatevi ciecamente di lui ma….fatevi dare il nome di un candidato che oltre ad essere onesto abbia le qualità per poter svolgere quel compito!

Votare è una cosa seria. In passato dicevano “non regalare il tuo voto per un piatto di malloreddus”.

Rifletteteci sempre.

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