1500 candidati, 29 liste, 8 candidati alla carica di Presidente: per un’isola di poche anime un vero record. Sicuramente molti di voi sono già stati bombardati dalle richieste di voto via web o via sms. I metodi sono oramai tanti, e anche coloriti: effetto macchietta dietro l’angolo. C’è chi ti tagga, chi si ricorda di te dopo mesi e anni di indifferenza, chi crea associazioni, chi ti invita alle cene e agli aperitivi. La fantasia al potere (o almeno vorrebbe).
Nella giungla dei nomi e delle sigle, giusto perché molti me lo hanno chiesto, vi dò qualche umilissimo consiglio per il voto alle Regionali (discutibile, criticabile, come ogni cosa che scrivo, ci mancherebbe).
Ovviamente escludo dal “gioco” tutti quelli che votano i candidati perché sono amici, fratelli, figli, perché il candidato offre loro un accozzo e posto di lavoro, è il proprio datore di lavoro, organizza una cena con malloreddus e maialetti, regala soldi per ricariche, televisori megaschermo e aiutini di ogni genere.

Quattro domandine da fare al candidato, prima ancora di sapere dietro quale sigla si candida (contano le persone più che i partiti):

1- cosa hai fatto nella tua vita? hai realizzato qualcosa? (ovvero fuori dalla politica che fai?)

2- ti sei interessato sinceramente degli altri a prescindere dalla politica? (perché è troppo facile dire “sono per la gggente” se due giorni fa ti facevi i cazzi tuoi)

3- se fai già politica, cosa nobilissima (e vi assicuro ci sono ottime persone che fanno politica), cosa hai realizzato concretamente? (trattasi di cose documentabili da atti e fatti reperibili autonomamente, non da parole e fiabe)

4- la tua storia e vita politica è coerente? (perché se sei fai abusi edilizi e poi mi parli di territorio e ambiente, ci sarà un po’ di incoerenza, no?)

Dopo queste quattro domandine già vedete che la rosa dei votabili si riduce eccome.

Auguri e buon voto a tutti.

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