Tixi

Ciao Teo, dj del Constellation

C’è chi se ne va mentre sta facendo esattamente ciò che ama. E allora il tempo si ferma lì, su quell’età che non invecchierà mai. Matéo Lesguer aveva 23 anni. Per sua madre era Teo, il nome pronunciato con quella confidenza che solo chi ti ha visto crescere sa usare.

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Gli Indegni di Francesco Abate

Liv, Anaïs, Johnny, Diddi, Marco Antonio, Cesare, Mirtilla, Dafne: quando leggi un libro è come se questi personaggi ti camminassero accanto, giorno dopo giorno. Ti tengono compagnia, ti parlano, ti seguono come compagni di viaggio. E poi arriva quella sera – come ieri, complice il freddino autunnale – in cui

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Intervista a Gustavo Santaolalla

(Intervista integrale dell’articolo pubblicato sull’Unione Sarda) – Partiamo da The Last of Us, che probabilmente farà parte della tua scaletta a Cagliari. È un album molto importante per me, perché mi ha dato la possibilità di portare la mia musica nel mondo del cinema. È stato realizzato diversi anni fa,

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Furtei, quel bar sulla Statale 197

Statale 197, altezza Furtei, una sera di inizio ottobre.Un bar di provincia che sembra sospeso nel tempo, una piccola oasi di quiete nei paesi che vivono l’esodo senza fine delle loro anime.Ti fermi perché qualcosa ti attira, forse ti aspetti che da un momento all’altro riveda te stesso bambino.Fuori l’aria

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L’uomo e la colazione al bar

Sono seduto al bar e lavoro al computer. La musica accompagna i rumori di tazzine e sedie. C’è una selezione anni ’90: “I got the power!”, la voce di Samanta Tina invade la stanza. Poi il ritmo si allunga con West End Girls dei Pet Shop Boys.Un uomo di mezza

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25 settembre, il mio ricordo di Alberto Lisini

Era il 25 settembre 2014, stavo partendo per un altro viaggio in Spagna. Ricordo come fosse ieri: mentre ero ai controlli di sicurezza dell’aeroporto di Elmas ricevetti una chiamata. Mi dissero che Alberto non c’era più.In un attimo, come succede ancora oggi in questa data, mi si affollarono nella mente

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Perchè scrivere, perché raccontarsi

Tempo fa scrissi una piccola storia per un posto che visitai. Tra le tantissime, ricordo due reazioni: un messaggio privato di una ragazza — “Grazie, mi hai fatto venir voglia di andarci” — e, sotto al post, il commento di un tizio: “Vabbè, te la canti e te la suoni”.

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La Balena a Sant’Avendrace

A Sant’Avendrace, quartiere popolare di Cagliari con lo stagno a vista, c’è un ristorante che porta un nome immenso e ironico: Balena.Sì, Balena. Ha sempre stuzzicato le mie fantasie da bambino: passando vicino? mi son sempre chiesto se ci fosse carne di balena, giuro! Non lo noti subito se non

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Santa Margherita, la villa dei ricordi

Santa Margherita, Ferragosto del 1983 quando, con la famiglia dei miei cugini Serra, ci ritrovammo a mangiare in una casa ancora in costruzione al viale del Nettuno. Tavolate improvvisate: tovaglie di plastica sempre troppo corte, teglie di pasta al forno, pollo e gazzosa Primera. Cibi umili eppure festosi, cucinato con

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