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Tixi

Comunicati, conferenze stampa e social, idee utili per capire!

Ne parlavo proprio ieri con un collega giornalista.
Ci sono tre cose che, dopo tanti anni tra giornali, uffici stampa e social media, continuiamo a ripetere. Non sono regole assolute, ma dinamiche con cui chi comunica si confronta ogni giorno.
Sono utilissime per tutti, giuro!
1. Un comunicato stampa non garantisce la pubblicazione in una testata. La qualità del testo conta, ma contano anche la rilevanza della notizia, la linea editoriale, gli spazi disponibili e ciò che accade nello stesso momento.
2. Una conferenza stampa non garantisce la presenza dei giornalisti. Le redazioni hanno tempi, priorità e risorse limitate. A volte, nello stesso giorno, ci sono più eventi che si sovrappongono.
3. Aprire una pagina social non garantisce la crescita. Servono costanza, contenuti riconoscibili, capacità di distinguersi, strategia e, spesso, anche un investimento economico per ampliare la distribuzione dei contenuti.
Per questo non credo abbia senso dire: “I comunicati non funzionano”, “I giornali non servono più” o “I social sono inutili”.
La vera domanda è un’altra: stiamo comunicando nel modo giusto, con gli strumenti giusti e con aspettative realistiche?
Il ruolo di un giornalista, di un ufficio stampa o di un comunicatore non è promettere risultati che nessuno può garantire. È aumentare, con competenza, metodo e relazioni costruite nel tempo, le possibilità che una storia venga vista, compresa e raggiunga le persone giuste. Costruire un’attività di comunicazione di un fatto o evento.
La comunicazione non è una scienza esatta. Ma farla e farla bene aumenta enormemente le probabilità che le cose accadano.