Metamorfosi. Certe volte sono in scena, dietro una consolle o su un palco. Altre volte sono quello che osserva e racconta gli altri come qualche giorno fa alle Final Four di Coppa Italia della FIGC LND CR Sardegna Figc LND Delegazione calcio a 5 Sardegna o come giornalista o storyteller.
Momenti in cui scelgo di restare dietro le quinte, diventando occhio e penna per il mondo che passa. Ed è troppo bello raccontare.
Non è una contraddizione. Come insegna la filosofia, l’identità non è mai fissa: nasce dal dialogo tra opposti, dalla trasformazione.
Azione e contemplazione, presenza e distanza, voce e silenzio.
Il dualismo non divide. È nel passaggio continuo tra poli che prendo forma, come se ogni ruolo fosse una soglia e non una definizione.
Anime che si incrociano, ruoli che si completano.
Una poliedria dell’essere.
Non bisogna scegliere un lato ma porsi sul confine. Con consapevolezza.
Ps quante seghe mentali da una semplice foto?😂
(Grazie Martina Sanna per lo scatto)